Recensione Orcatorch D710

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Ho ricevuto un magnifico quanto inatteso omaggio da parte di Franco Tulli e di Miranda Narduzzi dell’Emporio del Pescatore di Roma: una torcia, la Orcatorch D710.

La confezione testimonia una buona cura del prodotto che si trova alloggiato in una comoda e pratica pochette con cerniera: all’interno troviamo la torcia con ben tre oring di riserva, il pratico laccetto da polso e un cavo USB per ricaricare la batteria da 5000 mAh dotata di circuito per la ricarica con un led che ne segnala lo stato.

La curiosità di accenderla, seppur fuori dall’acqua, è tanta; mi colpisce da subito, nonostante siano le due del pomeriggio, la qualità della luce: un fascio pulito formato da un centro abbastanza forte come intensità e da un secondo alone che si allarga in maniera graduale e uniforme verso l’esterno.

I received a wonderful and unexpected gift from Franco Tulli and Miranda Narduzzi dell’Emporio del Pescatore in Rome: a flashlight, model D710 by Orcatorch.

The package reflects a good care product which is housed in a comfortable and practical clutch bag zipper inside we find the flashlight with three spare o-rings, the handy wrist strap and a USB cable to recharge the 5000 mAh battery equipped with a recharge circuit with a LED that indicates its status.

The curiosity to turn it on, albeit out of the water, is great: I am immediately struck, despite being two in the afternoon, by the quality of the light: a clean beam formed by a fairly strong center in terms of intensity and a second halo that widens gradually and uniformly towards the outside. The angle beam is 9 degrees on my measurement.

Effettuo un test con un Luximetro per determinarne la potenza oltre all’angolo di copertura: la dichiarazione di fabbrica è di 3000 lumen alla massima potenza e di un angolo di 7 gradi.

In passato mi è capitato di effettuare test su altri prodotti Made in China e i risultati sono stati al di sotto delle dichiarazioni; in questo prodotto ho dovuto ricredermi. Innanzitutto quello che mi ha colpito è stata la stabilità del circuito di alimentazione e controllo dell’emissione del flusso luminoso ad ogni potenza: la torcia ha ben tre livelli potenza. Questo ha determinato che le oscillazioni del flusso luminoso fossero contenute tra i 10 e i 100 lumen. Il valore riscontrato dal luximetro è stato di 5400 lumen alla massima potenza (Turbo), di 4150 lumen alla potenza intermedia e di 1650 lumen alla minima potenza. Giusto per precisione questi parametri sono suscettibili di variazione in base all’umidità dell’aria e alla temperatura che nel mio caso era di 23,8 °C.

I carry out a test with a Luximeter to determine its power as well as the coverage angle: the factory declaration is 3000 lumens at maximum power and an angle of 7 degrees.

In the past I happened to carry out tests on other Made in China products and the results were below the declarations; in this product I had to change my mind. First of all, what struck me was the stability of the power supply circuit and control of the emission of the luminous flux at each power: the torch has three power levels. This determined that the fluctuations in the luminous flux were contained between 10 and 100 lumens. The value detected by the luximeter was 5400 lumens at maximum power (Turbo), 4150 lumens at intermediate power and 1650 lumens at minimum power. Just to be precise, these parameters are susceptible to variation based on the humidity of the air and the temperature which in my case was 23.8 ° C.

Dopo qualche tempo riesco a portarla in acqua con il chiaro obiettivo di metterla a dura prova: immersione diurna in pieno sole e con visibilità di 30 metri ma a bassa profondità, 5 metri. Il fascio luminoso, puntato verso il fondale, risulta ben visibile ad una distanza di 1 metro tanto da spingermi ad usarlo per fotografare un bell’esemplare di Pesce Civetta (Dactylopterus volitans) con le impostazioni di scatto per la luce ambiente (ISO 100, 1/100s, ƒ11) in modo da “poter vedere” il fascio luminoso sul soggetto.

Voglio subito precisare che nel catalogo Orcatorch questo prodotto non è tra quelli indicati per la Fotosub; bensì in quelli generici.

Si sa, l’appetito vien mangiando, pertanto durante le due immersioni decido di utilizzare la D710 come fonte luminosa alternandola ai soliti flash.

After some time I manage to take it underwater with the clear aim of putting it to the test: daytime dive in full sun and with visibility of 30 meters but at a low depth, 5 meters. The light beam, pointed towards the seabed, is clearly visible at a distance of 1 meter, so much so that I pushed to use it to photograph a beautiful specimen of Owl Fish (Dactylopterus volitans) with the shooting settings for ambient light (ISO 100, 1 / 100s, ƒ11 ) so that you can “see” the light beam on the subject.

I want to point out immediately that in the Orcatorch catalog this product is not among those indicated for Photosub uses; but in generic ones.

You know, the appetite comes with eating, so during the two dives I decide to use the D710 as a light source, alternating it with the usual strobes.

Dactylopterus volitans Exif data: ISO 100, 1/100s, ƒ11

Ho deciso di utilizzare due configurazioni diverse: una con il Tokina 10-17 e una con il Nikkor 40mm macro.

Nell’utilizzo con il Tokina, alla focale di 14mm, non ho trovato quasi nessuna differenza tra la Orcatorch D710 e lo snoot che abitualmente uso abbinato al Sea&Sea Ys-D2J: tempo di scatto di 1/250s a 100 ISO e con diaframma di ƒ13.

I decided to use two different configurations: one with the Tokina 10-17 and one with the Nikkor 40mm macro.

In use with the Tokina, at the focal length of 14mm, I found almost no difference between the Orcatorch D710 and the snoot that I usually use combined with the Sea & Sea Ys-D2J: shutter speed of 1 / 250s at 100 ISO and with an aperture of ƒ13 .

Teca con Uovo di gattuccio (Scyliorhinus canicula) Tokina 10-17 @14mm Exif data: 1/160s, ISO 100, ƒ10
Cavalluccio marino (Hyppocampus guttulatus) Tokina 10-17 @16mm Exif data: 1/250s, ISO 100, ƒ13

Con il Nikkor 40mm macro o voluto utilizzare la Orcatorch D710 in modalità controluce abbinata ad un colpo di flash alla minima potenza come schiarita, 1/320s a 100 ISO e con diaframma di ƒ13: non volevo il classico effetto di “radiografia” del cavalluccio (Hyppocampus guttulatus). Effetto, invece cercato e voluto, nella foto con la trasparenza dell’uovo di gattuccio (Scyliorhinus canicula) per evidenziare l’embrione vivo al suo interno: ISO 160, 1/50s a ƒ11.

With the Nikkor 40mm macro or wanted to use the Orcatorch D710 in backlight mode combined with a flash shot at minimum power as a lightening, 1 / 320s at 100 ISO and with an aperture of ƒ13: I did not want the classic “radiography” effect of the seahorse (Hyppocampus guttulatus). Effect instead tried and liked, pictured with the dogfish egg (Scyliorhinus canicula) transparency to highlight the live embryo inside: ISO 160, 1 / 50s to ƒ11.

Backlight Seahorse (Hyppocampus guttulatus) Nikkor 40mm Exif data: 1/320s, ISO 100, ƒ16
Teca con Uovo di gattuccio (Scyliorhinus canicula) Nikkor 40mm Exif data: 1/50s, ISO 160, ƒ11

La Orcatorch D710 è entrata di diritto nella mia configurazione: una torcia estremamente versatile anche da un punto di vista e di utilizzo fotografico: la qualità della luce permette di avere toni cromatici ben bilanciati senza pericolosi “scivolamenti” verso il rosso; ha dimostrato di essere un ottimo illuminatore sia nelle riprese con obiettivo macro dove da il meglio di sé visto il suo ridotto angolo di illuminazione, ma che può essere efficacemente impiegato anche nella CFWA, la ripresa grandangolare ravvicinata, specialmente con soggetti come i cavallucci ma anche più piccoli. Una valida alternativa a tanti miniflash sul mercato che danno risultati poco soddisfacenti se utilizzati con fotocamere DSLR.

Il prossimo test riguarderà l’applicazione di due accessori che sto realizzando, ma questa è un’altra storia.

La Orcatorch D710 la potete acquistare all’Emporio del Pescatore a Roma, ma anche ordinarla per farvela spedire a casa; l’affidabilità e la versatilità valgono il prezzo di acquisto.

The Orcatorch D710 has rightfully entered my setup: an extremely versatile torch also from a photographic point of view and use: the quality of the light allows for well-balanced chromatic tones without dangerous “slips” towards red; has proved to be an excellent illuminator both in macro lens shooting where it gives its best given its reduced angle of beam, but which can also be effectively used in CFWA, close-up wide-angle shooting, especially with subjects such as seahorses but also smaller. A valid alternative to many miniflash on the market that give unsatisfactory results when used with DSLR cameras.

The next test will involve the application of two accessories that I am making, but that’s another story.

You can buy the Orcatorch D710 at the Emporio del Pescatore in Rome, but you can also order it to have it shipped to your home; the reliability and versatility are worth the purchase price.

Hyppocampus guttulatus Nikkor 40mm Exif data: 1/320s, ISO 100, ƒ16
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